
Elisa Campaci è nata a Padova nel 1996, ha studiato filosofia e comunicazione. Abita a Torino; frequenta spazi culturali indipendenti, femministi, che lavorano sulle narrazioni per l’infanzia. Per Dalia è autrice del romanzo per bambine e bambini Febe e i gatti rubastorie (2021) nella collana Gli Spericolati. Nel 2025 ha partecipato all’antologia BookShake Pink (Einaudi Ragazzi).
Sugo è la sua prima opera per il pubblico adulto. Il racconto breve è la forma che ora preferisce.

Editore: Dalia Edizioni
Data di uscita: 2 aprile 2026
Pagine: 120
Prezzo: 13.00€
“Il mio corpo prende spazio, i miei capelli, i miei peli crescono. Non taglio via niente.”
Una narrazione polifonica da cui si alzano le voci delle ragazze che hanno smascherato la trama di consuetudini sottintese che resiste nella società e che punta al loro controllo, almeno alla moderazione. Il loro ‘no’ è forte e chiaro, rivendicano il diritto di essere inopportune, di dare fastidio, nel solco di autrici come Annie Ernaux, Elena Ferrante, Hélène Cixous.

Sugo di Elisa Campaci è una raccolta di racconti, tutte queste storie parlano e ci raccontano l’identità femminile, un’identità forte che rifiuta categoricamente di essere accomodante e compiacente, caratteristiche che purtroppo la società ha sempre affibbiato e continua ad affibbiare a noi Donne. I racconti, nonostante mantengono una propria autonomia narrativa, sembrano dialogare tra loro fino a costituire un racconto corale circolare, in cui desideri, inquietudini e consapevolezze si intrecciano in modo naturale. Queste storie danno voce a una generazione di donne che ha imparato a riconoscere le contraddizioni del proprio tempo, si muovono lungo il confine tra esperienza individuale e condizione collettiva.
Il punto di forza del libro risiede nella pluralità e diversità di voci femminili che lo abitano. Le protagoniste non cercano di essere esemplari, rassicuranti, né simpatiche: sono donne che vivendo si confrontano e scontrano con le aspettative sociali ancora profondamente radicate nella nostra realtà. Attraverso situazioni quotidiane e riflessioni intime, Elisa Campaci mette in luce quel senso di mancanza che può persistere anche quando, apparentemente, si è raggiunto ciò che la società considera un successo personale.
Lo stile di scrittura di Elisa è diretto e incisivo; l’autrice non ha paura di affrontare temi scomodi attraverso una narrazione che invita il lettore a interrogarsi sui meccanismi culturali che ruotano intorno ai rapporti di potere, il desiderio e l’identità.
Elisa Campaci attraverso le sue storie vuole raccontare una libertà che non coincide con l’assenza di ostacoli, ma con la libertà di mettere in discussione tutte quelle convenzioni che continuano a influenzare la vita delle donne, Sugo non è soltanto una raccolta di racconti, è una riflessione sul presente, sulle ipocrisie ancora in essere e sulla possibilità di cambiamento.
La copertina di Sugo è molto evocativa, una giovane che urla forte, l’espressione distorta e non disposta a piegarsi alle cosiddette convenzioni sociali; urla, lacrime e ali da utilizzare per esprimersi liberamente. Libertà di esprimersi e di essere, due temi da fondamentali che non sono mai così scontati, combattere e abbattere i dogmi fossilizzati nella storia della società.
Sugo è una lettura che non cerca mezze misure, regala tanti spunti di riflessione molto interessanti.


Desclaimer: si ringrazia l’ufficio stampa di Dalia Edizioni per la copia omaggio